venerdì 18 aprile 2014

Degustazione di Grenache/Cannonau d'Europa

Degustazione organizzata dall'Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Prato.
Relatore di questa interessantissima serata è stato l'amico e collega Angelo Marongiu (Degustatore Ufficiale A.I.S. e Palato Sopraffino), il quale ci ha trasmesso la sua passione ed il suo amore per il Cannonau in tutte le sue sfumature. Anche se le origini di questo vitigno non sono ancora ben chiare, si può sicuramente affermare che il Grenache/Cannonau è il vitigno più coltivato al mondo. Nel nord della Spagna (Aragona,Castiglia) e in Catalogna abbiamo la maggior diffusione; segue la Francia (Languedoc-Roussillon, Provenza, Valle del Rodano) e l'Italia dove la sua coltivazione si è diffusa principalmente in Sardegna con il nome di Cannonau. Oggi possiamo assaggiare dei vini a base Grenache provenienti dal Messico, dalla Cina, dal Sudafrica e da molti altri paesi.

Angelo Marongiu mentre prepara le bottiglie che andremo a degustare.

Questo vitigno si adatta a climi secchi, ventilati, aridi e siccitosi.
Ha grappoli di grandi dimensioni, di forma alata e molto fitti; il clima mediterraneo ben ventilato, limita l'insorgere di malattie o la formazione di muffa grigia.
Vitigno vigoroso, bisogna tenerlo sotto controllo con una potatura corta, sia per resistere al vento, sia per ridurre la produzione che potrebbe andare a discapito della qualità.
I vini prodotti da Grenache hanno (spesso ma non sempre) bassa acidità, tenore alcolico e zuccherino elevati; caratteristiche che rendono questi vini (tendenzialmente) più morbidi e rotondi.


I VINI DELLA SERATA
Celler Dosterras, "Dosterras" 2010 
Bodegas San Alejandro, "Baltasar" 2011
Celler Dosterras, "Dosterras" 2010 (Tarragona, Catalunya, Spagna)
anno di fondazione 2004 viti 60 anni
16 mesi di barriques e tonneaux
Rosso rubino con una spiccata sfumatura purpurea impenetrabile, consistente, Intenso, complesso.
All'olfatto spiccano i profumi di lampone, mora, prugna, arancia sanguinella, rosa, ibisco, liquirizia, pepe, erbe aromatiche ed eucalipto. 

Sorseggiandolo si percepisce immediatamente la nota alcolica ma è dotato di buona freschezza ed intensità.

Bodegas San Alejandro, "Baltasar" Gracian Garnacha Viñas Viejas 2011
(Zaragoza, Spagna)
700 m.s.l.m, vigne 70-100 anni, 10 mesi barriques 

Anche in questo vino la spinta alcolica è marcata. 
Purpureo, consistente, floreale, Intenso, complesso fine
Al naso evidenzia note di china, liquirizia, Ribes, mirtilli, noce moscata e pepe. 

Si distingue dal precedente poiché esprime una buona sapidità
Dopo la deglutizione ritornano le note di incenso e la tostatura ma non colpisce in quanto a persistenza.


Bodegas Alto Moncayo "Alto Moncayo" 2010

(Zaragoza, Spagna)
Alcolico (16%).
Troppo legno ma se si va oltre queste note preponderanti, si può notare una buona struttura; spinta acida e minerale.
Profumi di rabarbaro, carrube, polvere da sparo, caramello. Anice stellato, oltre alla vaniglia che, con la sosta nel bicchiere, si percepisce meno.
Un vino con potenzialità ma le note di legno, la tostatura e la vaniglia, lo rendono meno stimolante e meno fine di quello che potrebbe essere.

Tenuta Soletta "Corona Majore" Cannonau 2009
Sedilesu "Mamuthone", Cannonau 2007

"Corona Majore" Cannonau di Sardegna Doc 2009 (Sassari, Sardegna)
400 m. Slm
Colore rubino più penetrabile.
Sarà il caso (ma non ci credo), ma assaggiando i vini della Sardegna si ritorna all'antico, si percepiscono note più vere, autentiche; sensazioni di vino. 

Tabacco. Cioccolato. Sottobosco. Mirto. Erbe aromatiche. Arancia sanguinella.
In bocca è fresco, con un tannino da smussare ma piacevole. Dotato di buona sapidità, struttura e corpo.
E' intenso, persistente ma abbastanza equilibrato dalle durezze. Un vino molto piacevole.

Sedilesu, "Mamuthone" Cannonau di Sardegna Doc 2007
(Mamoiada, Nuoro,Sardegna)
700 m. Slm
Vino imponente ma gradevole, fa sentire la sua forza ma, allo stesso tempo, si alleggerisce con un'ottima acidità che invita nuovamente a fare un'altro sorso.

Speziato, vira sulle note animali e di cuoio. L'attenta gestione del legno fa affiorare la tostatura senza prevalere sul frutto. Successivamente emergono il cacao, il carrube ed il caffè. Vino di struttura che esprime la sua sincerità. 

Angelo ci ha portato la maschera del Mamuthone, tipica di Mamoiada

Chateau Rajas "Pignan", Chateauneuf du pape 2004
Clos Des Vins D'amour "Alcove" 2011
Chateau Rajas "Pignan", Chateauneuf du pape 2004 (Avignon, France)
Granato con riflessi aranciati. Penetrabile.
Frutta cotta, ribes, mirtillo, sentori vegetali di asparago e carciofo.
Gomma, idrocarburo, ferro, ruggine, pepe, cardamomo, curcuma, Senape, tabacco, torrefazione, liquirizia.
Ritorno dopo deglutizione. Vino tridimensionale, che ad ogni sorso esprime qualcosa in più di sé.

Anche se non è più un bambino, è fresco, longevo, sapido, per smentire ciò che è stato detto all'inizio del post. Manifesta tutta la sua eleganza e complessità, accarezza delicatamente il palato con i suoi tannini setosi. Si esprime con grande armonia.

Clos Des Vins D'amour "Alcove" 2011 (Maury, Languedoc-Roussillon, France)
Il Grenache si presta alla realizzazione di Vini dolci di qualità.

Frutti e fiori freschi, spezie dolci e cioccolato. Piacevole, non stucchevole.

Conclusioni
sono molto contento di aver partecipato a questo tour virtuale per i vigneti di Spagna, Francia e Sardegna, alla scoperta di un vitigno che si esprime in modi molto diversi. Dall'estrema eleganza del "PIGNAN", alla struttura equilibrata dei Cannonau di Sardegna, per arrivare all'alcolicità degli spagnoli, meno bilanciata e più propensi, soprattutto nel caso del "ALTO MONCAYO", ad eccedere un po' con il legno, ma non bisogna mai generalizzare........dovremo provarne altri!!!

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