domenica 22 settembre 2013

Azienda "Le Piane" a Boca (NO).



La provincia di Novara oggi è conosciuta soprattutto per la folta presenza di industrie; su queste colline la coltivazione della vite è antichissima, risale addirittura all'epoca celtica, con tracce databili al VII secolo a.C. 
I vitigni furono inoltre ben noti ed apprezzati nel medioevo fino a toccare il culmine nell'Ottocento, quando Cavour (che ai tempi fu anche Ministro dell'Agricoltura) scontento del vino che si produceva in Piemonte, trovò in questo luogo il Nebbiolo adatto a realizzare grandi vini. Importò le viti da quest'area e grazie alla sua intuizione oggi possiamo apprezzare i grandi Barolo e Barbaresco. Ne abbiamo la conferma in questa lettera inviata dal Conte al senatore novarese Giacomo Giovanetti: 

Confesso ingenuamente che l’ottimo vino di Soizzano mi ha quasi convinto della possibilità di fabbricare in Piemonte vini di lusso. Cotesto vino possiede in alto grado, ciò che fa pregio ai vini di Francia, e manca generalmente ai nostrani, il bouquet. Il bouquet del Sizzano non somiglia a quello del Bordeaux, bensì al bouquet del Borgogna, il quale per certe località gode la primizia su tutti i vini di Francia…

In questa terra nascono le DOC BocaColline Novaresi, Fara, Sizzano e le DOCG Ghemme e Gattinara (VC). Vini di gran corpo ottenuti dai vitigni tradizionali delle colline: Nebbiolo, Vespolina e Croatina.

Boca è in particolar modo, un simbolo di rinascita, terra vitata fino agli anni cinquanta con un'estensione che superava i 5000 Ha. che si è ridotta drasticamente a causa dell'industrializzazione ha spinto gli agricoltori verso le fabbriche che prosperavano e attiravano manodopera, causando un progressivo abbandono della terra. Il bosco ha preso il sopravvento riducendo le vigne a 10 Ha nel '95.

Quando si parla di Boca si pensa immediatamente a Christoph Kunzli ed alla sua Azienda “Le Piane”.
Nonostante la pioggia che scendeva copiosa e che ci ha impedito di visitare le vigne, con rammarico nostro e di Christoph che avrebbe voluto accompagnarci nel cuore dell'azienda,
abbiamo avuto il piacere di trascorrere qualche ora in sua compagnia, ascoltando la storia del luogo e della vite. Per me è molto affascinante il sistema a “maggiorina”I vigneti di Maggiora retti a pali verticali, sotto la spinta del vento, non sempre reggevano il peso del carico e, talvolta, crollavano trascinando nella loro rovina i grappoli quasi maturi. Fu l'architetto Antonelli, il geniale costruttore di miracoli di statica muraria ... a trovare una soluzione pratica: egli per primo, sfidando il sarcasmo dei viticoltori locali, studiò la "campanatura" dei pali di sostegno, ossia mise i pali stessi obliqui in modo che la loro inclinazione compensasse la forza traente dei tralci, ottenendo così una situazione di equilibrio.
M. G. VIRGILI - Vite e vino nella nostra terra


Colpisce l'entusiasmo e la passione che Christoph trasmette nel raccontare la sua avventura che lo ha portato dalla Svizzera Tedesca ad un paesino nel Novarese. Essendo un importatore di vini ha potuto assaggiare e conoscere un vastissimo numero di tipologie e qualità. Nel '95 si imbatte nel vino prodotto da Antonio Cerri, un produttore straordinario che realizzava dei vini per sé e non per essere venduti. Il frutto del suo impegno fu la creazione di grandi vini che ancora oggi non risentono del passare del tempo, basti pensare che Christoph possiede ancora tutte le annate dal '47 al '91.
A quei tempi il Sig. Cerri era uno degli ultimi produttori e se avesse smesso lui, si sarebbe persa tutta la tradizione di questa terra così vocata.




Rendendosi conto delle potenzialità della zona, decise di acquistare la cantina e la vigna di Ha. 1,5 del Cerri per portare avanti la tradizione e dare un nuovo slancio alla vitivinicoltura di quest'area. Al suo arrivo gli ettari vitati erano solo 10 ma oggi si sono triplicati e grazie al suo apporto è ritornato l'entusiasmo anche nei giovani che vogliono dedicare la propria vita alla coltivazione della vite. In via Cerri si trova L'Azienda “Le Piane” che oggi possiede 8 Ha. di vigne, circa ¼ dell'intera produzione della zona. Christoph Kunzli ha mantenuto la tradizione dei contadini.
Le vigne sono collocate ad un'altitudine media di 500 metri s.l.m. E la composizione del terreno è prevalentemente di porfido poiché le vigne si trovano sulla caldera di un supervulcano che eruttò 280 milioni di anni fa nell'area che oggi chiamiamo Valsesia.
una super-eruzione ha fatto collassare l’area vulcanica formando una voragine di almeno 15 chilometri di diametro. In poco tempo sono stati scagliati in aria più di 500 km3 di materiale piroclastico, nubi ardenti e ceneri, modificando il paesaggio e condizionando il clima. 

Assaggi di botte.

Maggiorina 2012
un blend di Croatina (che dona colore e speziatura), Nebbiolo 40% (circa) ed altri 10 vitigni, provenienti da varie vigne, vendemmiati e vinificati insieme donando armonia e bevibilità immediata. Questa modalità è stata ripresa dai contadini di una volta che esigevano un vino pronto da bere, senza bisogno di lungo invecchiamento. Fermentazione e macerazione sulle bucce 5-6 giorni in tini aperti o chiusi di accaio inox di 20hl con rimontaggi 3 volte il giorno. Dopo la pressatura permanenza in tini di acciaio per un anno, dopo imbotti­gliamento.



Boca: Nebbiolo 85%, Vespolina 15%
Fermentazione e macerazione sulle bucce 25 giorni in un tino aperto di legno 25hl e in tini aperti di acciaio da 20hl con follature manuali per 3 volte il giorno.
Dopo la pressatura, malolattica e permanenza in botte grande di 20hl-28hl di rovere di slavonia. necessita di un lungo invecchiamento. 3-4 anni di permanenza in botti di legno. 

La quantità prodotta è limitata e ciò rende il Boca Doc ancora più prezioso.
Disciplinare:
1. La denominazione di origine controllata "Boca" è riservata ai vini rossi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie e menzioni: "Boca" e "Boca riserva”.
Articolo 2
Base ampelografica
1. I vini "Boca" e "Boca riserva” devono essere ottenuti dalle uve provenienti, nell’ambito aziendale, dai seguenti vitigni nella proporzione appresso indicata:
Nebbiolo (Spanna) :dal 70% al 90%;


Vespolina e Uva rara (Bonarda novarese): da sole o congiuntamente dal 10% fino al 30%.
Articolo 3
Zona di produzione delle uve
1. Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione appresso indicata che comprende in tutto il territorio comunale di Boca, in parte quello di Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco. Per questi ultimi con l’esclusione dei territori a sud della strada provinciale Borgomanero – Prato Sesia e a ovest della strada provinciale della Valsesia.

3. I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento:
Boca” 34 mesi, di cui 18 in legno
Boca riserva” 46 mesi, di cui 24 in legno.


Boca 2012
aveva appena terminato la fermentazione malolattica e doveva essere travasato con la feccia ancora presente dall'anno scorso. Un vino in divenire, come del resto tutti i campioni assaggiati dalle botti. Chiarezza di profumi ed eleganza sono le caratteristiche principali dei vini realizzati da “Le Piane”.

Mimmo 2011
stesso uvaggio del Boca (70%) ma è ricavato da partite più leggere, un po' meno strutturato del vino di punta a cui si aggiunge il 30% di Croatina per renderlo più bevibile e morbido.

Boca 2011
Profondo, più pieno in bocca, elegante. Annata molto calda che fa sentire tutta la sua ricchezza, struttura e morbidezza; vellutato. Deve ancora restare in botte almeno un anno ma Christoph probabilmente lo terrà anche due anni. Il disciplinare impone tre anni di invecchiamento, che possono essere anche 2 in botte e 1 in bottiglia, ma Christoph preferisce attendere un anno in più.

Boca 2010
Annata più fresca, tardiva, la vendemmia è stata effettuata il 27 ottobre. Il vino è ancora più fine, leggero, elegante, come dice Christoph “quasi non si sente, è giocoso, tanti profumi e aromi, non ha peso”. La struttura è sostenuta dalla freschezza e da un tannino molto elegante, setoso che andrà in bottiglia in questi giorni per trascorrere l'ultimo anno di affinamento.

Boca 2009


Annata calda che ha trascorso un anno in più nella botte che ha giovato alla sua evoluzione. Dopo aver trascorso 4 anni in botte, si apre molto velocemente al naso, riuscendo ad esprimere la propria personalità.

Boca 2007 (bottiglia).
Rosso rubino luminoso, al naso è intenso e complesso, sprigiona profumi di cacao, tostatura, spezie, frutti rossi ed una piacevole mineralità, marchio distintivo di questi vini.
Sapore corposo, strutturato, bilanciato dalla freschezza e dall'eleganza dei tannini. Lungo, persistente, vino con tanta vita davanti a sé.


Sono vini da degustare, raccontare ed attendere, che racchiudono in sé tutta l'energia di una terra rinata dalle proprie ceneri. Grazie al patrimonio storico conservato nella cantina dell'azienda si può risalire alla tradizione vitivinicola che fa del Boca “Le Piane” un grande vino. Abbiamo invitato Christoph a parlarci della sua passione attraverso una verticale che ripercorrerà la storia di questa terra, degustando alcune annate prodotte da lui ed altre da Antonio Cerri.

A breve sarà pubblicata la data di questo evento.

Le Piane srl., via Cerri 10 - 28010 Boca, NO
tel. +39 348.3354185 - fax 0041.338470007


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