sabato 17 novembre 2012

Fattoria di Bacchereto, 59015 Bacchereto di Carmignano (PO).


La Fattoria di Bacchereto è un'antica villa Medicea situata nel luogo che ha visto nascere la prima D.O.C. della storia.



Il Granduca Cosimo III de’Medici (1716), designò Carmignano come una delle 4 zone a vocazione viticola del Granducato di Toscana, ciò ha conferito alla zona prestigio e riconoscimento.
La conduzione della Fattoria è gestita con amore e dedizione dalla proprietaria Rossella Bencini Tesi.



In questo luogo si può respirare la grande empatia che l'uomo ha ritrovato con la natura, la concezione di questo rapporto ha un sapore antico, intriso di rispetto ed attenzione.
L' Enologo Marco Vannucchi ha sposato completamente questo modus operandi, riportando i valori dell'agricoltura biodinamica in una produzione di vini raffinati, strutturati, ricchi di profumi e longevità.
La conversazione che abbiamo intavolato ci ha permesso di compiere un viaggio a ritroso nel tempo, nella concezione della vigna come si intendeva una volta.
Diventa facile evocare una filosofia di vita perduta per l'essere umano moderno, chiuso nelle proprie percezioni individualistiche e poco propenso ad aprirsi alla comunione con la propria essenza più profonda. Fare un vino oggi può essere un' azione commerciale, oppure una scelta in sintonia con la terra, senza l'ausilio di prodotti chimici e scevri dalla tentazione di forzare il terreno per ottenere più quantità. Questo incontro ci ha trasmesso il rispetto e l'amore per la terra. Essa è un' essere vivente, madre che nutre, non una macchina che deve produrre il più possibile.
Nella Fattoria è la natura a fare il suo corso, si interviene il meno possibile, non irrigando artificialmente, defogliando raramente per proteggere i grappoli dal caldo estivo. Convinti che la vite sappia come sopravvivere, le permettono di espandere le proprie radici nella ricerca di nutrimento in profondità, aiutandola solo con mezzi naturali, quali l'utilizzo di leguminose ed il  metodo del "corno", ripreso dall'agricoltura antica.
Dopo la visita in cantina ci siamo spostati nella sala degustazione dove il gentilissimo Alberto ci ha offerto del pane tostato con l'olio nuovo (ovviamente prodotto dalla Fattoria), ed abbiamo assaggiato i tre vini di punta dell'azienda, per concludere con i FICHI di Bacchereto che sono strepitosi.
Consiglio vivamente di visitare questo luogo per scoprire la Toscana autentica, in cui le tradizioni  non sono dimenticate.




Io e Doc Storm.




Il Sig. Alberto che ci mostra l'olio nuovo.



I caratelli del Vin Santo.



Enrica osserva il Sig. Alberto che prepara le bruschette.



Sassocarlo 2008. 

Suolo: calcari marnosi di tipo alberese, scisti argillosi ed arenarie - 250 mt s.l.m.
Vitigno: Trebbiano 80%, Malvasia 20%. 
Estensione del vigneto: 1,5 ha.
Tipo d’impianto: Capovolto.
Densità media ceppi per ha: 2778
Età media del vigneto: 39 anni
Produzione media per ettaro: 33 quintali.
Vendemmia: raccolta manuale 100%.
Prima decade di ottobre, uve sovramature.

Vinificazione: Diraspatura, leggera macerazione a temperatura controllata, fermentazione alcolica con lieviti naturali in tini di cemento e malolattica in tonneaux da 350 lt. di rovere di Allier e affinamento negli stessi sulle fecce fini per 12/18 mesi, e poi almeno 6 mesi in bottiglia.
Solforosa totale (SO2): 53 mg/l.
Bottiglie prodotte: 2500.



Carmignano 2009.
Suolo: calcari marnosi di tipo alberese, scisti argillosi ed arenarie - 250 mt s.l.m.
Vitigno: Sangiovese 75%, Canaiolo Nero 10%, Cabernet Sauvignon 15%. 
Estensione del vigneto: 8 ha.
Tipo d’impianto: Capovolto nella vigna di 35 anni; Cordone speronato nella vigna di 15 anni.
Densità media ceppi per ha: 2778 (vigna di 35 anni), 3333 (vigna di 15 anni), 5500 (vigna 7 anni)
Età media del vigneto: 40 anni (4 ha.) 16 anni (2 ha.) 8 anni (2 ha.)
Produzione media per ettaro: 33 quintali.
Vendemmia: raccolta manuale 100%.
1a settimana di ottobre per il Sangiovese ed il Canaiolo; 2a settimana per il Cabernet Sauvignon.

Vinificazione: Diraspatura, macerazione e fermentazione alcolica con lieviti naturali per 15 giorni in tini di cemento vetrificato e poi fermentazione malolattica e affinamento in tonneaux da 350 lt. di rovere di Allier sulle fecce fini per 12/18 mesi e quindi almeno 6 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica e filtrazione.
Solforosa totale (SO2): 58 mg/l.
Bottiglie prodotte: 10500.




Vin Santo 2001.
Suolo: calcari marnosi di tipo alberese, scisti argillosi ed arenarie - 250 mt s.l.m.
Vitigno: Trebbiano 80%, Malvasia 20%
Estensione del vigneto: 0,3 ha. lavorati in biodinamica.
Tipo d’impianto: Capovolto.
Densità media ceppi per ha: 2778
Età media del vigneto: 38 anni
Produzione media per ettaro: non calcolabile.
Vendemmia: raccolta manuale 100% fine settembre/primi di ottobre; con più passaggi, con scelta delle uve a perfetta maturazione.

Vinificazione: Uve lasciate appassire per 3/4 mesi su stuoie di canne in ambiente arieggiato, quindi pigiate con pressatura soffice; il mosto poi viene posto in caratelli di castagno di piccola capacità (70 lt.). Nei caratelli subisce una fermentazione lenta con lieviti naturali, in più riprese, a temperatura ambiente. Si affina poi per 8 anni sulle fecce fini negli stessi contenitori. Zuccheri residui: 116 gr/lt.
Solforosa totale (SO2): 46 mg/l.
Bottiglie prodotte: 1500 da 375 ml.


1 commento:

  1. Ciao Marco,

    ti ringrazio molto, e ringrazio anche gli altri tuoi collaboratori, per il reportage, che è davvero bellissimo, e complimenti anche per il sito,interessante e pieno di stimoli e di idee. Spero che possiate tornare presto a trovarci, e ad assaggiare i vini della vendemmia 2012 direttamente dai tonneaux!

    Grazie ancora e a presto!
    Rossella

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