sabato 23 giugno 2012


PAUL BOCUSE



Quest’ anno mio suocero ci ha offerto, a me e alla mia famiglia, una cena da Paul Bocuse. Mai regalo fu più accertato e assaporato!
Come ormai tutti sanno, Paul Bocuse è il grande chef francese che, all’inizio degli anni ’70 del secolo scorso, rivoluzionò la cucina francese iniziando il movimento conosciuto come Nouvelle Cuisine.
I principi fondamentali della Nouvelle Cuisine erano, schematizzando, ritornare a utilizzare prodotti di stagione e(dentro delle possibilità dell’alta cucina)della regione, alleggerire le portate e ridurre le porzioni. Bocuse considerò che gli abiti della società stavano evoluzionando e naturalmente questa trasformazione doveva essere rispecchiata nella gastronomia.
Probabilmente oggi questi concetti ci possono apparire scontati ma vale ricordare che fino agli anni ’70 l’alta gastronomia internazionale era barocca, elaborata con prodotti esotici e le salse, onnipresenti, inondavano i piatti.
Dalla Nouvelle Cuisine hanno attinto tutti i grandi chefs come Gualtiero Marchesi o Juan Mari Arzak, solo per fare due nomi.
Dovuto a queste ragioni è stato per me un vero piacere ed un onore passare una serata “chez Bocuse”.

Il ristorante Paul Bocuse è situato in Collonges au Mont d'Or, un paese che si trova a 10 km. da Lyon.
Il ricevimento è molto protocollario; ci riceve il maitre e ci accompagna al nostro tavolo.
Per iniziare la serata ci decantiamo per un Mumm millesimato.




Con il champagne ci portano un amuse buche: un profiterol al formaggio, semplice e buonissimo.
Per la cena, consigliati per il sommelier, scegliamo un Crozes Hermitage 2007 (Cotes du Rhones).


Il secondo amuse bouche è una delicata crema di zucca. Fantastica.
Alla giovane gourmand è offerto un foie gras maison con riduzione di Madeira.




Arrivano i primi piatti

Zuppa di muscoli allo zafferano.
Corretta, forse un po’ troppo potente il gusto di zafferano

Zuppa al tartufo nero V.G.D.

LA ZUPPA! La creazione forse più conosciuta del maestro!
E’ servita in una scodella chiusa con pasta sfoglia. Quando si rompe la sfoglia si libera un profumo di tartufo seguito dall’aroma del brodo di carne arricchito da cubetti di salsiccia di Lyon, verdura e carne.
Un vero spettacolo!! La migliore zuppa mai provata.

I secondi piatti sono naturalmente all’altezza dell’attesa.

Graten di gamberetti Fernad Point

La presentazione non è all’altezza del sapore. La prima impressione è di stupore, ma una volta in bocca è tutta un'altra cosa. I gamberetti al punto perfetto di cottura e la salsa che al principio spaventa un po’, si rivela di una delicatezza impressionante, sembra una bechamelle fatta con il fumet ottenuto dalle teste dei gamberetti (più che bechamelle è una mussolina).

Lepre “alla Royale” allo stile Antonin Careme.


Un gran classico della gastronomia di tutti i tempi! Solo per questo piatto vale la pena andare fino a Lyon.
Una lepre fantastica arricchita dalle sue frattaglie e ricoperta dalla salsa a base di vino e ispessita dal sangue della lepre stessa……  non è un `piatto per stomaci delicati ma…….Sublime!!!! Si serve con un duo di puré, castagna e celeri.

Dopo il carrello dei formaggi, tutti eccezionali tanto che mi sono dimenticato di fare la foto, arriva il carrello dei desserts.... ma prima un delizioso pre dessert

fondente di cioccolato amaro con cuore di ciliegia al kirch



I desserts con le salse dolci e gelati vari

L’arrivo del carrello dei dolci è tutto uno spettacolo. In realtà sono vari carrelli, uno per i dolci, uno per la frutta e una per le salse e coulis.

gâteau President Maurice Bernachon

Torta al cioccolato di fattura classica, un ritorno alla pasticceria di tutta la vita.
Pan di Spagna di cacao con in mezzo crema toffee con un punto alcolico (Rhum direi)
Buonissimo!!!

lamponi freschi con il loro coulis con gelato di vaniglia

Lamponi buonissimi, coulis eccezionale e un gelato di vaniglia all’altezza.
Rimaniamo nel classico sia per la presentazione che per l’abbinamento dei sapori…..ma il risultato è sublime!

petits fours

Con il caffé arrivano i petits fours. Molto buoni ma fra tutti distaccano il marron glacè e le bucce d’arancio ricoperte di cioccolato amaro.

Una grande serata.











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